Talkin’ About.. Love #6 – Il mio vestito

Spesso leggere i post di altri blog, che esulano da argomenti come moda o make up, mi stimola a scrivere. Scrivere come facevo un tempo, scrivere davvero di cuore. Scrivere di vita vissuta e anche, perché no, immaginata.

Ringrazio Enrica e il suo post http://tiasmo.wordpress.com/2014/01/12/lamore-e-un-vestito/ per avermi dato un bell’imput, partito lì per lì come commento ma che poi ha preso forma in queste righe.

Lei parla di come l’amore sia simile ad un vestito per tanti aspetti, e non posso che concordare, finendo con un “che bello sarebbe trovare una storia d’amore che si lasci fare l’orlo”.

Il mio commento è stato che l’amore che si fa fare l’orlo c’è. Magari, anzi sicuramente, dovrai comunque chiudere un occhio ogni tanto, che quel giorno che hai mangiato troppo proprio non ti entra e “fa difetto”. Magari potrai fare soltanto un orlo sottile sottile, manco un cm, un ritocchino appena. Però anche solo quel poco farà la differenza e il tuo occhio chiuso ci metterà del suo. Ma soprattutto ti farà felice.

Io non stavo assolutamente cercando un vestito quando ho visto il mio in vetrina. E’ vero, quello che avevo addosso iniziava decisamente a stringere, ma non pensavo di cadere come una pera cotta davanti ad un vestito particolare e mai visto prima. E non ho guardato il cartellino del prezzo né la taglia, neanche l’ho provato nel camerino del negozio. Ho preso il coraggio a quattro mani, ho buttato il mio vecchio e acchiappato il nuovo immediatamente. Inutile dire che m’è costato caro. Era decisamente sopra il mio budget, due taglie meno e necessitava del famoso orlo, di diversi cm. Ma io non volevo dar retta all’estratto conto, alla bilancia né men che meno alla lunghezza. Io lo volevo davvero quel vestito. Ero sicura che il modello fosse giusto per il mio fisico, che fosse un’ottima base per i miei outfit, versatile, adatto a farmi sentire sempre bene.

Insomma, ve la dico tutta. Farselo entrare è stata una guerra. Io non perdevo un etto e lui non cedeva di un millimetro. Potrei affermare che la guerra è durata circa un anno e non so neanche io cosa mi ha dato la forza di portarla così per le lunghe. Forse il colpo di fulmine, forse la convinzione che quel modello era proprio il mio. Fatto sta che adesso sono tre anni che è nell’armadio. Ed è splendido come fosse nuovo, ancora più bello di quando l’ho comprato. Mi fa sentire unica, mi sta di un bene che non vi dico.

Vi starete chiedendo come sia possibile. E ricordando quanto ho sofferto, a momenti me lo chiedo pure io. So solo che ad un tratto la guerra è finita, io avevo perso 30 gr risicati e un centimetrino ino di orlo era apparso in fondo al vestito.

Credevo non fosse abbastanza, i presupposti che c’erano stavano per crollare.. Invece era perfetto.

E mi rende felice. E non lo cambierei con nessun altro al mondo.

Perciò un grazie ai vestiti, un grazie all’amore e un grazie al mio amore.

Io ci credo davvero, che sia quello per me. Perché in genere le storie iniziano tutte rose e fiori e poi quando col tempo ci si conosce si scopre che non ci si piace poi così tanto. Noi invece siamo partiti al contrario, coi difetti in mostra dal primo giorno, ci siamo quasi odiati per poi vedere che eravamo fatti per stare insieme, che non eravamo poi così diversi.

Altre (7)

E più ti conosco e più sono pazza di te

SarinaElba

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...